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Doesburg, Theo van-

pseudonimo del pittore, scultore, architetto, letterato e teorico d'arte olandese C. E. M. Kupper (Utrecht 1883-Davos, USA 1931). Aderisce inizialmente al movimento dada svolgendo parallelamente attività di artista e di scrittore e, dal 1912, di teorico d'arte. Nel 1915 conosce P. Mondrian col quale fonda nel 1917 la rivista e il movimento De Stijl, organo del neoplasticismo olandese. Dal 1921 al 1923 insegna al Bauhaus di Weimar. Nel 1931 pubblica il primo numero della rivista Art concret. Di fronte all'“elementarismo” (termine da lui coniato nel 1924) statico delle forme, propugnato da P. Mondrian, Doesburg si fa interprete d'un “elementarismo” dinamico di esse, espresso attraverso linee oblique, anziché solo orizzontali e verticali, e angoli di 45º, anziché solo retti. La sua versione del neoplasticismo risulta così più ricca e articolata, anche se meno rigorosa, di quella di P. Mondrian, e di questa autonomia interpretativa sono documenti i mai deposti legami col gruppo dada, che anzi si intensificano ulteriormente dopo il 1922 (per esempio, il progetto eseguito in collaborazione con H. Arp nel 1927-28 del café-dancing “L'Aubette” di Strasburgo, oggi distrutto, e il progetto, 1930, per la casa di H. Arp nei pressi di Parigi). Doesburg ha lasciato un gran numero di scritti (più di 600) su argomenti molto diversi, alcuni dei quali di fondamentale importanza per ricostruire l'evoluzione storica e la maturazione teorica dell'architettura moderna europea.

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