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Scully, Sean

pittore irlandese (Dublino 1945). Nei suoi quadri tenta di riconciliare la limpidezza plastica di Mondrian, il vigore di Pollock e la fluidità di Rotcko in composizioni astratte di grandi dimensioni che riescano a esprimere stati d'animo. Le opere della fine degli anni Settanta riflettono, nel loro aspetto freddo ed essenziale e nella precisione geometrica, l'influenza del minimalismo. Dagli anni Ottanta i suoi dipinti cominciano a recare traccia di pennellate dense e gesti ampi, ad apparire meno schematici e più luminosi: continuano a essere strutturati in fasce di colore, disposte però ora in più livelli di pittura e con un aspetto tattile che dà loro una dimensione quasi sensuale e li caratterizza maggiormente (Helen, 1997; serie Wall of light, dal 1998).