Segretariàto per i non credènti

istituito da Paolo VI, il 9 aprile 1965, si collega a quel grande fermento d'idee in cui si è maturato lo “Schema 13” del Concilio ecumenico vaticano II, da cui nacque poi la costituzione pastorale Gaudium et spes (7 dicembre 1965). Ha il compito di approfondire lo studio dell'ateismo e d'instaurare il dialogo con i non credenti che, pur non avendo una fede, accettano sinceramente la collaborazione con i cattolici. È presieduto da un cardinale; ne sono membri cardinali e vescovi, cui si aggiungono anche consultori da tutto il mondo. Cura la pubblicazione periodica Ateismo e dialogo. Le sue competenze sono state assorbite dal Pontificio consiglio della cultura, istituito da Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Inde a pontificatus del 25 marzo 1993, allo scopo di promuovere l'incontro tra il messaggio evangelico e le culture del mondo contemporaneo.

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