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Sellìa

comune in provincia di Catanzaro (25 km), 560 m s.m., 12,70 km², 596 ab. (selliesi), patrono: san Nicola di Bari (seconda domenica di maggio).

Centro posto nella fascia collinare presilana che digrada verso il golfo di Squillace. Le prime notizie del borgo risalgono all'epoca angioina, quando appare infeudato a signori locali; fino al 1464 appartenne ai Mazza, quindi passò ai Sersale di Belcastro, ai Marincola (1657) e ai Perrone (1662). Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783 e colpito da devastanti alluvioni (1937 e 1943).Nella parrocchiale di San Nicola si trova un notevole gruppo marmoreo raffigurante la Pietà (sec. XVI). §L'agricoltura produce cereali, olive, frutta (soprattutto agrumi) e uva; è praticato l'allevamento bovino, ovino e caprino. A E dell'abitato, nel vallone Mazzona, sgorga la sorgente detta “Sale di Sellia”, la più ricca di sodio in Italia, già nota in epoca romana.

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