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Shirvan

tipo di tappeti caucasici che prende il nome da un villaggio dell'Azerbajdžan. Nei tappeti Shirvan prodotti nel primo Ottocento la decorazione riflette una certa continuità con la tradizione anatolica (caratteri cufici nella bordura, campo decorato a rami fioriti molto stilizzati); successivamente lo schema subì una trasformazione: i motivi vegetali, prima disposti sul campo (blu o rosso) in modo fitto e irregolare, ebbero distribuzione più ampia e ordinata già nel corso dell'Ottocento, durante il quale mutò spesso anche la decorazione “cufica” della bordura. Dapprima tutti in lana con annodatura poco densa, i Shirvan divennero poi in cotone (trama e ordito) con concentrazione di 1500-2000 nodi per dm²; ai formati tradizionali s'aggiunsero quelli di piccole dimensioni (come il tipo da preghiera). Nuove varianti decorative intervennero successivamente con l'uso dei medaglioni.

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