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Sofronij

(al secolo Vladislavov Stojko), prosatore bulgaro (Kotel 1739-Bucarest 1813). Vescovo di Vrazza, figura centrale tra i “risvegliatori” bulgari, visse i suoi ultimi anni in Romania dopo una vita travagliata che narrò magistralmente nell'autobiografia Vita e sofferenze del peccatore Sofronij. Continuatore ideale dell'opera di Paisij di Hilandar, che conobbe personalmente e del quale copiò la Storia slavo-bulgara, Sofronij è autore di varie raccolte (Sborniki) di contenuto religioso e del primo libro bulgaro dell'epoca moderna, il Nedelnik (1806), antologia di sermoni domenicali. La sua lingua è un impasto singolare di elementi “parlati” (specie la sintassi) e di tratti conservativi slavo-ecclesiastici.

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