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Sosìbio (ministro e generale egiziano)

(gr. Sōsíbios), ministro e generale egiziano (sec. III a. C.). Figlio di Dioscoride, sacerdote di Alessandro e dei Tolomei divinizzati, godette di grande potere sotto Tolomeo IV Filopatore (221-204 a. C.), cui ispirò l'uccisione dello zio Lisimaco, della madre Berenice, del fratello Maga e del re esule Cleomene di Sparta. Durante la lotta con Antioco III di Siria riuscì con astuzia e abilità a temporeggiare con l'avversario fino a che non fu pronto un esercito in cui, per la prima volta, erano arruolate truppe indigene. Ottenne così la vittoria di Rafia (217) riconquistando la Celesiria. Sembra sia stato anche coinvolto nell'uccisione di Arsinoe, la sposa di Tolomeo IV, immediatamente dopo la morte del re (204). La sua fine è oscura, ma va comunque collocata nello stesso torno di tempo.

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