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Tolomèi (dinastia dei Lagidi)

altro nome con cui è nota la dinastia dei Lagidi, dal nome, Tolomeo, che portarono i suoi esponenti, i quali regnarono sull'Egitto dal sec. IV al I a. C. Caratteristica del loro governo è la conservazione delle strutture politiche, sociali, religiose ed economiche che avevano garantito all'Egitto faraonico la sua stabilità: padroni come i faraoni di tutto il territorio egiziano, essi impedirono l'ellenizzazione dei loro sudditi indigeni, rispettandone rigorosamente la religione e i costumi ed evitando di diffondere, fuori di Alessandria, la vita cittadina greca. Di questa città, polis greca in uno Stato praticamente di tipo orientale, essi fecero una delle capitali intellettuali del mondo ellenico. La politica estera dei Lagidi è caratterizzata dai continui conflitti con la Siria, per il possesso della Palestina, e dalle ripetute interferenze in Grecia in funzione antimacedone. Con Roma essi stabilirono fin dal sec. III rapporti amichevoli. § L'iconografia dei Tolomei è solo in parte ricostruibile attraverso i coni monetali. Alla compattezza del linguaggio plastico, idealizzato ma vibrante, dei ritratti di Tolomeo I Sotere (Copenaghen; Louvre) si contrappone l'amore per lo sfumato, tipico dell'arte alessandrina, dei ritratti di Tolomeo III Evergete (Alessandria; Cirene). Notazioni veristiche sono presenti nelle teste di Boston e Alessandria di Tolomeo IV Filopatore, mentre nei più bei ritratti di Tolomeo VI Filometore (Alessandria, Providence) un più sentito realismo è ottenuto con uno stile fluido e sfumato di grande efficacia.

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