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Sospiròlo

comune in provincia di Belluno (14 km), 447 m s.m., 65,98 km², 3193 ab. (sospirolesi), patrono: san Pietro (29 giugno).

Centro situato sul versante destro della valle del torrente Mis; è compreso nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Vi furono rinvenute tombe e una lapide di età romana. Alcune località del territorio sono citate in un documento del 1155, in cui appare già esistente l'ospizio di Vedana, primo nucleo della famosa certosa quattrocentesca. Sospirolo seguì poi le vicende di Belluno, entrando, dopo diverse signorie, nei domini della Repubblica di Venezia (1404-1797).§ Nell'abitato la parrocchiale, edificata in stile neogotico alla fine del sec. XIX, custodisce due dipinti di F. Frigimelica. Negli edifici che compongono la certosa di Vedana (una chiesa, varie cappelle e un priorato) si conservano una tavola quattrocentesca, forse di Iacobello del Fiore, e dipinti sei-settecenteschi.§ L'agricoltura produce ortaggi, frutta, patate, foraggi; praticato è l'allevamento bovino. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori ottico, della lavorazione dei metalli e del legno. Nel territorio è in funzione una centrale idroelettrica. Sviluppato il turismo escursionistico.

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