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comune in provincia di Perugia (30 km), 280 m s.m., 61,31 km², 8304 ab. (spellani), patrono: san Felice (18 maggio).

Generalità

Cittadina situata su una collina alle pendici del monte Subasio e affacciata sulla valle Umbra, nel tratto percorso dal fiume Topino; conserva ancora intatte le strutture dell'abitato romano, più in basso, e di quello medievale, sulla sommità e lungo i crinali di un colle.

Storia

Di origini umbre, fu un importante municipio romano (Hispellum) e poi colonia iscritta alla tribù Lemonia. In età augustea divenne una fiorentissima città e nel sec. V sede episcopale. Dopo le invasioni barbariche fece parte del Ducato di Spoleto e poi della Chiesa. Costituitasi in libero comune nel sec. XI sotto la protezione di Perugia, si ribellò a Federico II, che la distrusse. Riedificata, fu contesa tra numerose signorie vivendo un lungo periodo di conflitti. Caduta sotto il dominio dei Baglioni di Perugia nel 1449, nel 1527 venne devastata dalle truppe di Carlo V. Nel sec. XVI passò sotto il diretto dominio della Chiesa.

Arte

Della città romana restano importanti vestigia, tra cui una zona archeologica con i ruderi di un anfiteatro, le mura e l'arco romano, la porta Urbica e la porta Venere, dagli interessanti prospetti architettonici. Anche dell'età medievale vi sono numerose e notevoli testimonianze, a iniziare dalla chiesa di San Lorenzo, nel cui interno, rimaneggiato più volte, sono custoditi dipinti e sculture dei sec. XV-XVIII. Il duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore, conserva la cappella Baglioni con affreschi del Pinturicchio (1501) e pavimento in ceramiche di Deruta; nella chiesa di Sant'Andrea (sec. XIII) è una tavola del Pinturicchio. Da ricordare, tra i monumenti civili, il Palazzo Comunale (sec. XIII) e alcuni edifici quattrocenteschi. Nei dintorni si trovano la romanica chiesa di San Claudio (sec. XII) e quella di San Girolamo (sec. XV), preceduta da un elegante portico rinascimentale.

Economia

Il quadro economico presenta un settore agricolo abbastanza consolidato (olio e vini pregiati, cereali, legumi, tartufi e tabacco), al quale si affiancano attività artigianali (ferro battuto, ceramica e mobili) e industriali nei comparti dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento, meccanico, alimentare. In forte incremento l'attività turistica, che registra un sensibile sviluppo dell'industria alberghiera.

Curiosità

La città è celebre per la sua “infiorata” del Corpus Domini; disciplinata da un dettagliato regolamento, vi competono molti gruppi dei tre terzieri in cui è divisa la città, ognuno guidato da un “maestro infioratore”.

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