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Tòdi (città)

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comune in provincia di Perugia (46 km), 400 m s.m., 223,01 km², 16.704 ab. (tudertini), patrono: san Fortunato (14 ottobre).

Generalità

Centro alla sinistra della valle del Tevere.

Storia

Antica Tuder, appartenne agli Umbri, agli Etruschi e ai Romani. Libero comune nel sec. XII, conobbe il suo massimo splendore ma fu travagliato da lotte intestine ed esterne. Nel 1237 partecipò alla Lega umbra in favore del papaGregorio IX e resistette all'assedio di Federico II (1240). Fu in continuo contrasto con il governo pontificio, che lo cedette in signoria a potenti famiglie. Dopo essere appartenuto a Cesare Borgia (1503), fu incorporato direttamente nello Stato della Chiesa.

Arte

Delle tre civiltà etrusca, romana e medievale fiorite a Todi, rimangono importanti testimonianze: resti delle antiche mura e di suppellettili per le prime due, molto più numerosi i monumenti della terza. Nella piazza centrale sorgono il Palazzo del Popolo (inizi sec. XIII), il Palazzo del Capitano (fine sec. XIII, oggi sede della pinacoteca), il Palazzo dei Priori (sec. XIV con facciata di inizi XVI) e la cattedrale dell'Annunziata che, iniziata nel sec. XII, subì aggiunte e innovazioni fino al sec. XVI. Notevole anche il convento di Montesanto, prima fortezza e poi monastero. Tra i più importanti edifici rinascimentali umbri è il tempio bramantesco di Santa Maria della Consolazione (terminato nel sec. XIX con l'intervento di vari architetti), a croce greca con ampia cupola. La chiesa di San Fortunato, notevole esempio di gotico, conserva affreschi di Masolino da Panicale e il sepolcro di Iacopone da Todi, che nella città ebbe i natali intorno al 1236. Il Teatro Comunale del 1876 ha un sipario dipinto da A.Brugnoli.

Economia

Nonostante un certo sviluppo delle attività industriali (alimentare, elettronica, cantieristica, meccanica), la cittadina conserva un ruolo di rilievo quale attivo mercato dei prodotti agricoli (olive, uva, cereali, tabacco) e zootecnici del territorio circostante. Buono è l'apporto del turismo, per mostre (vi si tiene un'importante fiera antiquaria di livello nazionale) ed eventi culturali, con notevole ricettività sia alberghiera sia agrituristica.

Curiosità

In estate vi si svolge il Todi Arte Festival. Vi furono girati i film Straziami ma di baci saziami di Dino Risi (1968) e Per grazia ricevuta di Nino Manfredi (1971).

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