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Spontini, Gàspare Luigi Pacìfico

compositore italiano (Maiolati, Ancona, 1774-1851). Allievo dal 1793 di N. Sala e G. Tritto a Napoli, esordì come compositore teatrale a Roma (1796) e dal 1803 visse a Parigi, dove il favore di Napoleone ne fece il compositore ufficiale dell'Impero. La Restaurazione segnò il declino del suo prestigio, ma non gli impedì di restare a Parigi dopo il 1814 e di assumere nel 1817 la cittadinanza francese: nel 1820 però Spontini accolse l'invito di Federico Guglielmo III e si recò a Berlino, dove fu maestro di cappella di corte e direttore generale della musica. L'ostilità di una parte dell'ambiente berlinese finì per esautorarlo nel 1840; dal 1842 Spontini visse in Francia, viaggiò in Germania per tornare infine in Italia nel 1850. Gli esordi italiani di Spontini si inseriscono nella tarda tradizione operistica napoletana; ma nell'ambiente francese, accogliendo la lezione di C. W. von Gluck, il compositore operò un profondo rinnovamento del proprio linguaggio, affermandosi con La Vestale (1807) come interprete di nuove istanze drammatiche nell'ambito di una solenne visione di gusto neoclassico. La ricerca spontiniana, sensibile alle istanze di rinnovamento dell'opera europea, proseguì con Fernand Cortez (1809) e Olympie (1819) in Francia, mentre in Germania l'esito più significativo fu raggiunto con Agnes von Hohenstaufen (1827), preceduta da Lalla Rook (1821), Nurmahal (1822) e Alcidor (1825).

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