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Stènico

comune in provincia di Trento (33 km), 666 m s.m., 49,79 km², 1061 ab. (stenicensi o stenichesi), patrono: san Vigilio (26 giugno).

Centro situato sul versante sinistro della valle del fiume Sarca, a valle del lago Ponte Pia. Si ritiene essere stato il centro degli Stoni, popolazione alpina distrutta dai Romani nel 118 a. C. Dal 1027 possesso dei principi-vescovi di Trento, fu feudo dei Bozoni e nel 1267 fu conquistato da Mainardo II, conte di Tirolo. Ritornato ai vescovi trentini, divenne sede del Capitanato delle Giudicarie.§ In posizione dominante il paese si innalza il castello, fra i più antichi della regione: edificato in epoca romanica (sec. XII-XIII) sul sito di un castelliere preistorico, conserva alcune parti originarie incorporate nelle strutture gotiche e rinascimentali aggiunte nei sec. XV e XVI; fu restaurato nel sec. XX. La parrocchiale di San Vigilio, del 1571, fu rimaneggiata nell'Ottocento. Un grande affresco raffigurante San Cristoforo orna l'esterno della parrocchiale in località Sclemo.§ L'economia locale si basa sull'agricoltura (mele, ortaggi, patate e foraggi), l'allevamento bovino e il turismo: Stenico è una ridente località di villeggiatura estiva e base di partenza per escursioni, oltre che nell'area del Brenta, alla grotta di Fraporte e alle cascate delle Sorgenti Bianche. L'industria è attiva nei comparti alimentare, edile e del legno (imballaggi).

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