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Stanev, Emilijan

scrittore bulgaro (Tirnovo 1907-Sofia 1979). Impegnato inizialmente in studi di pittura presso l'Accademia delle belle arti di Sofia, nel 1938 esordì come scrittore con una serie di racconti dal titolo Riflessi allettanti. Dopo essersi specializzato nel genere del racconto, scrisse a partire dagli anni Quaranta novelle e romanzi tra cui Il ladro di pesche (1948) storia misteriosa, durante il conflitto dei Balcani, di un'attrazione tra la moglie di un colonnello bulgaro e un prigioniero di guerra serbo e Una tranquilla sera (1949). Sia nei racconti sia nei romanzi è possibile rintracciare elementi ricorrenti della narrativa di Stanev, come la descrizione della piccola provincia bulgara nella quale si muovono personaggi grigi, costretti ad una vita spiritualmente misera, contrapposta ad una visione poetica della natura, ma spesso anche spietata. Tra le altre opere sono da menzionare Dopo la caccia (1954), Attraverso boschi e paludi (1960), La leggenda di Silvin, principe di Preslav (1967), Anticristo (1970), riflessione sul destino dell'uomo nella storia e La regina di Tirnovo (1975).