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Teògnide

(greco Théognis; latino Theognis -ídis). Poeta elegiaco greco (sec. VI a. C.). Nacque a Megara (è incerto se si tratti di Megara Nisea o di Megara Iblea in Sicilia) e sotto il suo nome ci sono stati tramandati 1389 versi, in parte autentici, in parte sicuramente interpolati. Le elegie teognidee sono essenzialmente didascaliche: ispirate a forte spirito aristocratico, impartiscono insegnamenti di virtù politica, di comportamento verso le classi più umili, di passatempi; abbondano di massime. Vi si riflettono tempi di grandi sconvolgimenti politici, quando nuove classi si affacciavano e minacciavano non solo la supremazia, ma anche il modo di vita dei nobili, che per Teognide è l'unico degno di un vero uomo, virtuoso, valoroso, ben educato. Di qui una nostalgia marcata per il tempo passato e uno sdegno, un rancore profondo per i tempi nuovi.

Bibliografia

A. Hanton, Essai sur Théognide, Liegi, 1943; J. Carrière, Théognis de Megara, Parigi, 1948; A. Peretti, Teognide nella tradizione gnomologica, Pisa, 1953; Q. Cataudella, Intorno ai lirici greci, Roma, 1972.

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