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Tichonov, Nikolaj Semënovič

poeta e narratore russo (Pietroburgo 1896-Mosca 1979). Membro del gruppo dei Fratelli di Serapione, negli anni Trenta aderì alla politica ufficiale. Nelle prime raccolte poetiche (L'orda, 1922; L'idromele, 1922), che richiamano i modi dell'acmeismo, cantò l'eroismo della Rivoluzione, rinnovando la forma della ballata russa. Nelle raccolte successive trasformò in materia poetica le proprie esperienze di viaggio in Oriente, in Occidente e nell'America Latina ed esaltò la ricostruzione socialista con accenti che ricordano Majakovskij e, talvolta, Pasternak: Ricerche dell'eroe (1927), Jurga (1932), L'ombra dell'amico (1936), Primavera georgiana (1948), Due correnti (1951), Tempi e strade (1969). I racconti, romantici nello spirito e nello stile, sono immersi in un'atmosfera di mistero, di meraviglia e di avventura, o sono ispirati alle esperienze di guerra: Nomadi (1932), Racconti dal fronte (1941), Racconti di Leningrado (1942 e 1943), che richiamano il poema Kirov è con noi (1943; premio Stalin), Il miracolo bianco (1956), Il buio verde (1966), Sejadži (1966), Sei colonne (1968; premio Lenin 1970) e Larion (1973).

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