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Alessandria (Egitto)

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(El Iskandarîya). Capoluogo del governatorato di Iskandarȋya (Alessandria) (Egitto), 7 m s.m., 4.084.672 ab. (2006).

Generalità

Seconda città del Paese per popolazione dopo Il Cairo e principale porto del Mediterraneo orientale, Alessandria è situata a ca. 20 km a W del braccio più occidentale del delta nilotico, su una striscia di terra che separa il Mediterraneo a N dal lago di Maryût (l'antica palude Mareotide) a S. È dunque abbastanza lontana dalla foce del Nilo e dai relativi pericoli d'insabbiamento, ma relativamente vicina per rappresentare lo sbocco della sua fertilissima valle. Alessandro Magno, volendo creare un porto marittimo capace e sicuro, congiunse alla terraferma l'antistante isola di Pharos con una diga di ca. 1200 m l'Eptastadion che, allargatasi con il tempo, costituisce l'attuale penisoletta di Ras-et-Tin. Si formarono così due insenature, di cui l'orientale rappresentò da allora e sino alla conquista araba il porto più attivo; oggi è usata solo per piccole imbarcazioni, pescherecci per lo più, a causa dei bassi fondali, mentre il traffico marittimo si svolge attraverso il porto occidentale, praticamente creato nell'Ottocento (per iniziativa di Muḥammad ʽAlī, e poi ampliato e potenziato nelle infrastrutture comprendenti fra l'altro una diga foranea di 3500 m) e in grado di accogliere sino a 250 navi di grosso tonnellaggio. Grazie al clima salubre, alle belle spiagge di El-Mex ed Er-Ramla e alla buona attrezzatura alberghiera è considerata una nota località turistica. Importante centro culturale, è sede della Alexandria University (1938), dell'Alexandria Higher Institute of Engineering and Technology (1996) e della Bibliotheca Alexandrina (realizzata in collaborazione con l'UNESCO e inaugurata nel 2002), dove è conservata una collezione letteraria di notevole importanza a livello mondiale.

Arte

Fondata sui nuclei più antichi di Rhakotis e dell'isola di Pharos, abbellita dai Tolomei (secc. III-I a.C.) che ne fecero la loro capitale, Alessandria era celebrata dagli antichi per la sua ricchezza e magnificenza. Particolarmente esaltati dai contemporanei erano la reggia con il Museo, la Biblioteca, la necropoli reale con la tomba di Alessandro; il santuario di Serapide, il ginnasio, il “faro” (tutti del sec. III a.C.). Il Museo di Alessandria , sorto poco dopo la Biblioteca, fu una specie di accademia, sede delle dotte conversazioni di filologi e scienziati, esonerati dall'insegnamento e dediti esclusivamente alle ricerche. Dopo avere conosciuto il suo massimo splendore con Tolomeo Filadelfo, decadde con il trionfo del cristianesimo. Pochi monumenti sono stati identificati e le scarse vestigia antiche della città sono in genere di età romana (la colonna detta di Pompeo, in realtà eretta per Diocleziano; le tombe romane di Kom esh-Shuqafa; l'anfiteatro, l'unico romano ritrovato in area egiziana). Importanti per la conoscenza dell'arte ellenistica sono le necropoli con ipogei scavati nella roccia (a Shatbi, Sidi Gaber, Mustafà Pascià, el-Wardian ecc.) e il Museo greco-romano, completamente ristrutturato nel 1985. Tra i più interessanti complessi monumentali sono ancora il quattrocentesco forte di Qā'itbey, con all'interno una moschea, innalzato sul posto dove era stato eretto a protezione del porto quel “faro” (dal nome dell'isola di Pharos) che è passato alla storia come una delle meraviglie del mondo antico, la Montazah, antica residenza estiva della famiglia reale e le moschee in mattoni del tipo cosiddetto “del Delta” (la moschea di Abū al-Abbās, ricostruita nel sec. XVIII, e la moschea di Terbane, del 1864, con capitelli di spoglio).

Economia

La città, che non ha perso il suo carattere cosmopolita, anche se numerosi stranieri l'abbandonarono dopo la proclamazione della Repubblica, svolge prevalentemente una funzione commerciale e finanziaria, in quanto sede di una borsa valori e di numerosi istituti di credito; l'industria è sviluppata particolarmente nei settori tessile, alimentare, chimico, petrolchimico, della carta. Il suo porto, che dopo la “guerra dei sei giorni” e in concomitanza con la chiusura del canale di Suez aveva visto ulteriormente accrescere il suo ruolo nell'ambito nazionale, assorbe la maggioranza degli scambi egiziani con l'estero, esportando soprattutto cotone, convogliato attraverso il canale di Mahmudiya, poi cereali, zucchero, ortaggi, e importando attrezzature varie e prodotti alimentari. Alessandria è servita dall'Alexandria International Airport, dal Borg El Arab Airport e dalla principale linea ferroviaria e stradale del Paese (Alessandria-Il Cairo-Aswân).