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Tosa

scuola giapponese di pittura (sec. XIV-sec. XIX). Formatisi agli inizi del periodo Muromachi, sulle tecniche stilistiche della più antica scuola Yamato-e, gli artisti della scuola Tosa predilessero l'ispirazione letteraria. La scuola iniziò a chiamarsi Tosa tra la seconda metà del sec. XIV e l'inizio di quello successivo, dapprima con l'attività del pittore Fujiwara Yukumitsu e dei suoi due figli (Mitsushige e Mitsukuni) e poi con quella di suo nipote Yokihiro, che fu insignito nel 1407 appunto del titolo di “signore di Tosa” (Tosa no Kami), che sembra fosse stato portato anche dal pittore Fujiwara Bunetaba, insieme alla carica di edokoro-azukari (capo del dipartimento di pittura) e che passò ai discendenti di Yukihiro, attivi per la corte, per i nobili e per il governo militare. Fu il figlio di Yukihiro, Yukihide (sec. XV), che precisò i fondamenti stilistici della tradizione Tosa, poi più ampiamente definiti da Mitsunobu (1434-1522), sensibile alla pittura cinese buddhista ed esponente delle varie tendenze della scuola (Storie del tempio di Kiyomitzu, 1517, Tōkyō, Museo Nazionale; ritratto dell'Imperatore Go-Enyūin, Kyōto, tempio Unryū). A questi primi maestri seguirono, Mitsumochi (sec. XVI), inferiore al padre Mitsunobu, e i suoi due figli Mitsumoto (1530-1569) e Mitsuyoshi (1539-1613) al quale è attribuita la pittura di un paravento ora nel Museo Nazionale di Tōkyō (Paesaggio lunare). Mitsunori (1584-1638) in epoca Tokugawa riprese i modi più antichi della scuola, con l'illustrazione di soggetti letterari. A suo figlio Mitsuoki (1617-1691) spetta la rinascita della scuola a Kyōto; Mitsuoki si volse alla pittura cinese dei Sung e anche alla contemporanea scuola Kanō, dipingendo eleganti composizioni di “fiori e uccelli” e altri soggetti (serie dei Trentasei Poeti, Nikkō, Tōshōgūji). Il suo stile fu continuato dal figlio Mitsunari (1646-1710) e dai maestri dei sec. XVIII e XIX. Per novità di tendenze notevoli artisti furono TanakaTotsugen (1768-1823), ReizeiTamechika (1823-1864) e altri, che tentarono di rinnovare la tradizione rifacendosi ai caratteri dello stile Yamato-e.

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