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Trèves, Clàudio

uomo politico italiano (Torino 1869-Parigi 1933). Socialista, diresse Il grido del popolo, organo della federazione torinese. Costretto a rifugiarsi in Francia per sfuggire all'arresto (1898), ritornò poco dopo in patria e curò la riorganizzazione del partito. Come redattore della turatiana Critica Sociale, fu favorevole a G. Giolitti. Divenuto uno dei capi più autorevoli del riformismo ed eletto deputato (1907), dal 1910 al 1912 tenne la direzione dell'Avanti! Neutralista, si schierò dopo Caporetto a favore della resistenza e dell'unione nazionale. Nel dopoguerra avversò l'impostazione nazionalista dei trattati di pace e si impegnò a favore di un operante internazionalismo; nel 1922 entrò a far parte del Partito Socialista Unitario ed ebbe la direzione de La Giustizia. Costretto a esulare in Francia (1926), collaborò attivamente all'opera della “concentrazione antifascista” di cui diresse il giornale La Libertà.

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