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Tripi

comune in provincia di Messina (73 km), 450 m s.m., 54,37 km², 1044 ab. (tripensi), patrono: san Vincenzo (24 giugno).

Centro situato sul versante nordoccidentale dei monti Peloritani. Sorge sul sito dell'antica Abacaenum, città sicula che decadde in età greca dopo la fondazione di Tindari (una delle ultime colonie greche in Sicilia). Feudo nel sec. XIII di Ruggero di Lauria, appartenne in seguito agli Alagona, ai Villaraut, ai Ventimiglia, ai Gaetani e ai Marino.§ Restano pochi ruderi del castello in cima al colle che sovrasta l'abitato e che corrispondeva all'acropoli di Abacaenum. Sullo stesso colle sorge il santuario della Madonna di Tindari, con pianta basilicale a tre navate.§ L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva, cereali e nocciole) e sull'allevamento (bovini, ovini e caprini). Operano aziende artigianali nei settori edile e alimentare.

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