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Tusa

comune in provincia di Messina (171 km), 614 m s.m., 40,94 km², 3358 ab. (tusani), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro dei monti Nebrodioccidentali, situato in posizione dominante la costa tirrenica. Sorse (sec. VIII-IX) dopo la distruzione a opera degli Arabi dell'antica Halaesa, insediamento risalente al sec. V a. C., poi città romana e centro fiorente nell'alto Medioevo. Appartenne a Giovanni Ventimiglia, Orazio Torre e ai Branciforte.§ La chiesa madre è fronteggiata dal campanile isolato; la chiesa di San Pietro custodisce una tela di Alonso Rodriguez (sec. XVII). In frazione Castel di Tusa sono alcune opere appartenenti al percorso d'arte contemporanea all'aperto “Fiumara d'arte”. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino, olive, ortaggi e frutta (in particolare agrumi). È diffuso l'allevamento (bovini, ovini e caprini).§ Su un colle a NE dell'abitato si trovano le rovine di Halaesa:

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