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Ulan-Bator

(Ulaanbaatar). Provincia (Città di Ulan-Bator, 4700 km², 224 ab./km², 1.052.120 ab., 2000) e capitale della Mongolia, 1150 m s.m., 884.000 ab. (2007).

Situata sul versante sudoccidentale dei Monti Hentej, sul fiume Tuul, tributario del lago Bajkal. La città, fondata nel 1639, è divisa in tre parti: a W la città sacra dei Mongoli, a E il sobborgo commerciale, al centro l'antico quartiere fortificato cinese. Nel 1911, all'atto della proclamazione di indipendenza della Mongolia Esterna, la città venne ribattezzata Niislel Khureheh. Occupata nel 1921 dalle truppe del leader rivoluzionario mongolo Suké-Bator e dall'Armata Rossa sovietica, nel 1924 prese infine il nome di Ulan-Bator, in onore del trionfo comunista. Principale centro politico e culturale del Paese, vi hanno sede l'Assemblea nazionale del Consiglio di Stato, il Museo di Storia Naturale e il Museo di Belle Arti Zanabazar. La città ospita la National University of Mongolia (1942) e la Mongolian University of Science and Technology (1969). § Attorno alla città gravita gran parte dell'industria mongola, con industrie alimentari (birrerie, fabbriche di liquori, impianti per la conservazione della carne, mulini), tessili, del cuoio, del mobile, della ceramica, dei materiali da costruzione, dei macchinari agricoli. La città è collegata, tramite la ferrovia (Transmongolica), sia alla rete russa (Transiberiana) sia a quella cinese, ed è servita dall'aeroporto internazionale Chinggis Khaan.

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Ulan-Bator.