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Ururi

comune in provincia di Campobasso (67 km), 262 m s.m., 31,44 km², 3070 ab. (ururesi), patrono: santo Legno della Croce (3 maggio).

Centro situato su un colle alla destra del torrente Cigno. L'abitato si sviluppò, nel sec. X, attorno al monastero di San Benedetto in Pettinari. Denominato Casale Orerio in età angioina e Dureri nel Seicento, fu ripopolato a metà del sec. XIV da una colonia di albanesi (di cui si conserva la parlata). Feudo sino al 1785 dell'episcopato di Larino, passò poi al demanio. Il paese conserva alcuni interessanti palazzi storici, tra cui il palazzo Giammiro. La chiesa di Santa Maria delle Grazie fu eretta su un precedente edificio nel sec. XVIII.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, barbabietole da zucchero, uva e olive; sono attive aziende alimentari (conserve, olio), edili, dei serramenti e della carpenteria.§ A maggio si tiene la carrese, una spettacolare corsa di carri trainati da buoi che vede gareggiare le fazioni dei “giovani” e dei “giovanotti”.

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