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Valle di Cadóre

comune in provincia di Belluno (46 km), 819 m s.m., 41,32 km², 2033 ab. (vallesani), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato sul versante sinistro della bassa valle del torrente Boite. È di origine romana, come attestano una lapide (sec. I a. C.) e numerosi reperti archeologici. Nel Medioevo sorse in località Venas uno sbarramento fortificato e lo stesso borgo fu sede di uno dei “centenari” in cui venne diviso il Cadore. Nei primi anni del sec. XVI fu invaso e incendiato dalle milizie tedesche. Nel 1848 a Venas i cadorini respinsero più volte gli austriaci.§ Su un alto sperone dominante il torrente Boite sorge la parrocchiale di San Marcello, rifatta internamente nel 1719: vi sono custoditi dipinti di Francesco da Milano (prima metà del Cinquecento) e di Antonio Lazzarini (1722). Opere di Francesco Vecellio si trovano nella chiesa di Venas (sec. XIX).§ L'economia si basa sul comparto manifatturiero, attivo nei settori ottico, degli strumenti di precisione, della lavorazione del legno e dei metalli.

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