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Van Sant, Gus

regista cinematografico statunitense (Louisville 1952). È divenuto uno dei maggiori esponenti del cinema indipendente USA degli anni Ottanta grazie a Malanoche, che ha vinto il Los Angeles Critic Award (1987) come miglior film indipendente e d'avanguardia. Già musicista rock e autore di diversi cortometraggi, Van Sant si è imposto in quel mondo del cinema che può contare su maggiori disponibilità finanziarie con Drugstore Cowboy (1989), intensa storia di un eroinomane che sopravvive derubando le farmacie. Sempre privilegiando storie di emarginati attraverso un linguaggio moderno e attento ai formalismi, con My Own Private Idaho (1991) ha raccontato dell'amicizia di due adolescenti omosessuali, film che ha lanciato River Phoenix e Keanu Reeves. Dopo il fallimentare Even Cowgirls Get the Blues (1994; Cowgirl, il nuovo sesso), glorificazione del mondo hippy da un romanzo di Tom Robbins, è tornato ai suoi livelli migliori con Da morire (1995) e con Will Hunting-Genio ribelle (1998). Sono successivamente usciti il suo remake di Psycho di A. Hitchcock (1998) e Scoprendo Forrester (2000), che non hanno riscosso un successo di critica e di pubblico pari alle aspettative. Nel 2003 ha vinto la Palma d'oro e il premio per la miglior regia al Festival di Cannes, con il film Elephant. Nel 2005 ha diretto Last days, dove racconta gli ultimi giorni del leader dei Nirvana, K. Cobain, Belli e dannati e un episodio di Paris, je t'aime. Nel 2006 è uscito il film di fantascienza The Time Traveler’s wife e nel 2007 ha vinto al Festival di Cannes il Premio speciale con Paranoid Park. Nel 2008 ha diretto Milk, in cui racconta la storia di Harvey Milk, leader politico omosessuale, assassinato nel 1978. Nel 2011 ha presentato a Cannes Restless (trad. it. L'amore che resta), nel 2012 dirige Promised Land e nel 2015 The Sea of Trees.

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