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Venarótta

comune in provincia di Ascoli Piceno (10 km), 421 m s.m., 30,01 km², 2270 ab. (venarottesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro posto tra le valli dei torrenti Fluvione e Chiaro. Nel Medioevo fece parte della Contea di Ascoli, per passare in seguito all'abbazia di Farfa. Feudo di signori locali, divenne libero comune e, riconquistato nel 1237 da Ascoli, ne seguì le vicende storiche. § Nella parte alta del paese sorgono la chiesa abbaziale di San Francesco (sec. XIII), la chiesa della Madonna del Carmine (sec. IV), con tele di Simone de Magistris, e la parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, con una croce astile del Quattrocento. La chiesa della Madonna del Cardinale è un'interessante costruzione a pianta ottagonale del sec. XVI. Nelle chiese delle frazioni vi sono pregevoli opere e oggetti d'arte. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, frutta, orticoltura e foraggi) e sull'allevamento.

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