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Vlad, Roman

pianista, compositore e musicologo di origine romena (Cernăuti, oggi Černovtzy, Bucovina, 1919-Roma 2013). Compiuti gli studi nel paese natale, si perfezionò a Roma con A. Casella, segnalandosi ben presto come pianista, saggista e conferenziere, nonché come compositore. Svolse inoltre un'intensa opera di organizzatore, tra l'altro come direttore artistico della Filarmonica romana (1955-58), di cui nel 1994 diventò, presidente, presidente della SIMAC (1960-63), direttore del Maggio Musicale Fiorentino (1964) e del Teatro Comunale di Firenze (1968-73), sovrintendente dell'Opera di Roma (1981-82). Dal 1987 al 1993 fu presidente della SIAE e direttore artistico della Scala (1994-96). Autore di apprezzate pagine sinfoniche e cameristiche, di opere (Storia di una mamma, Il dottore di vetro) e di balletti (La dama delle camelie, Il gabbiano) ispirati a un rigoroso stile dodecafonico, si fece apprezzare anche come lucido saggista (Modernità e tradizione nella musica contemporanea, 1955; L. Dallapiccola, 1957; Storia della dodecafonia, 1958; Stravinskij, 1958).

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