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Volpago del Montèllo

comune in provincia di Treviso (17 km), 94 m s.m., 44,69 km², 9084 ab. (volpaghesi), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Centro situato alle falde meridionali del Montello. Entrato nel feudo dei conti di Collalto per donazione dell'imperatore Ottone III (fine sec. X), nel 1389 passò sotto la giurisdizione della Repubblica di Venezia. Fino al 1925 si chiamò Volpago. § La parrocchiale custodisce marmi e altari della distrutta certosa del Montello, una croce del sec. XII, due statue dei sec. XIV e XV, dipinti cinquecenteschi e una cantoria del Settecento; il campanile è la torre, rimaneggiata, di un castello duecentesco. Il palazzo Gobbato, in stile neoclassico, fu eretto nel 1830. In località Venegazzù sono la quattrocentesca casa dal Zotto, la Ca' Duodo, ora Loredan, di origine cinquecentesca, e la villa Spineda, ora Gasparin-Loredan, progettata da F. M. Preti e realizzata da G. Miazzi, con barchesse e loggia corinzia preceduta da scalee; la parrocchiale locale, opera di G. Riccati, è ornata da due dipinti di A. Spineda e Palma il Giovane (sec. XVI-XVII). A Selva è visibile una barchessa di forme palladiane, unico resto della villa Bressa.§ Compongono il quadro economico l'agricoltura, che produce cereali, uva e foraggi, l'allevamento (bovini, pollame, conigli) e l'industria, attiva nei settori meccanico, calzaturiero, del legno, dell'abbigliamento e dell'arredamento (materassi a molle, cuscini, manufatti imbottiti, reti metalliche).

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