Questo sito contribuisce alla audience di

Vulcano (isola del mar Tirreno)

isola (superficie 20,9 km²) del mar Tirreno, la più meridionale e la terza per estensione dell'arcipelago delle Eolie; fa parte amministrativamente del comune di Lipari (provincia di Messina). Separata dall'isola di Lipari mediante uno stretto braccio di mare detto “Bocche di Vulcano”, si allunga per ca. 8 km in direzione NW-SE con coste generalmente alte e dirupate. È costituita da tre apparati vulcanici: il monte Vulcanello (123 m), che forma un promontorio all'estremità settentrionale dell'isola, cui è unito da uno stretto istmo sabbioso; il Gran Cratere (391 m), nel settore centrale, tuttora attivo (la sua ultima eruzione risale al 1888-90); l'apparato vulcanico meridionale, culminante nel monte Aria (500 m). La sua impressionante attività vulcanica convinse gli antichi Greci e Romani che essa fosse la sede del dio del fuoco (Efesto o Vulcano), mentre la tradizione cristiana ne fece l'anticamera dell'inferno. La presenza delle fumarole ancora attive a del solfato di ferro e di alluminio di cui il terreno è impregnato determina una particolare colorazione del suolo nei mesi estivi, che scompare con la pioggia. Sui lati dell'istmo che congiunge Vulcanello all'isola vera e propria si aprono due baie, in una delle quali (Porto di Ponente) è la suggestiva spiaggia Sabbie Nere. Vulcano basa la sua economia su turismo (favorito dalla mitezza del clima e dalla singolarità del paesaggio, caratterizzato dalla presenza di grotte e di sorgenti termali), agricoltura (uva da vino e olive) e pesca.

Media

Vulcano (isola).