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Wat, Aleksander

poeta e prosatore polacco (Varsavia 1900-Antony, Francia, 1967). Tra i primi in Polonia ad aderire alla corrente futurista, passò al dadaismo e, col volume Io da una parte e io dall'altra parte della mia stufetta di ferreo alano (1919), inclinò a moduli surrealistici. Scrisse anche le novelle di Lucifero disoccupato (1926) e il romanzo La fuga di Lot (1946), ispirato dal problema del totalitarismo. Trasferitosi in Francia, pubblicò le raccolte di versi Poemi mediterranei (1962) e Riflesso scuro (1968).

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