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Weyl, Hermann

matematico e fisico tedesco naturalizzato statunitense (Elmshorn 1885-Zurigo 1955). Allievo di D. Hilbert e di J.-H. Poincaré, svolse ricerche sulla teoria delle equazioni integrali e differenziali e creò le premesse per la teoria della geometria proiettiva differenziale. Weyl si interessò di relatività, ideando la teoria del campo unificato, in cui il campo elettromagnetico, espresso dalle equazioni di Maxwell, appare come una proprietà geometrica dello spazio, eliminando così la necessità della quinta dimensione, introdotta da precedenti teorie onde tener conto, nelle equazioni relativistiche, anche dei fenomeni elettromagnetici. Fra i suoi maggiori contributi vanno citate la creazione della teoria delle matrici e dei gruppi continui, nonché la scoperta che numerosi fenomeni della teoria dei quanti potevano essere espressi attraverso la teoria dei gruppi, che costituisce uno dei più potenti mezzi di indagine della fisica teorica. Weyl si interessò anche di filosofia della scienza. Tra le opere, Das Kontinum. Kritische Untersuchungen über die Gründlagen der Analysis (1918; Il continuo. Ricerche critiche sui fondamenti dell'analisi). Si interessò di divulgazione della matematica.