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Zìsa

[prob. dall'arabo al-Azîz, nobile, glorioso]. Celebre palazzo arabonormanno di Palermo, iniziato da Guglielmo I il Normanno e terminato intorno al 1180, sotto Guglielmo II (1166-89). Caratterizzata da una sala centrale a due piani, scavata da nicchie, e sovrastata da un'altra sala, intorno a cui si dispongono vari ambienti d'abitazione più piccoli, la Zisa presenta, come nella Cappella Palatina, le volte delle nicchie interne a muqarnas, le tipiche “stalattiti” della decorazione architettonica musulmana. Nella sala principale sono anche una fontana e un bacino d'acqua, collegati fra loro. Profondamente rimaneggiata nel corso dei secoli, specie nel Seicento ad opera dei Sandoval, la Zisa restò in mano ai privati fino al 1950, quando venne espropriata dalla Regione e quindi restituita all'uso pubblico. I restauri cui si è proceduto dopo i crolli del 1971 sono stati improntati al recupero delle volumetrie originali, facendo diventare il monumento una delle principali aree espositive della città.

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