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Zùglio

comune in provincia di Udine (59 km), 429 m s.m., 8,31 km², 642 ab. (zugliesi), patrono: san Leonardo (6 novembre).

Centro della Carnia, posto alla destra del torrente But. Sorto su un territorio abitato dai Veneti, colonia romana (lulium Carnicum) nel sec. I a. C., ebbe importanza strategica e commerciale per tutta l'età romana. Nel sec. IV divenne sede episcopale, che fu trasferita sul colle di San Pietro il secolo seguente (e vi rimase fino al 737), in seguito alle devastazioni degli Avari. Le invasioni barbariche segnarono la definitiva decadenza del centro, che condivise le vicende della Carnia.§ Molti sono i resti romani di età claudia, fra cui quelli del Foro (lastricato con colonne e portici del sec. I), della basilica civile a due navate, i resti di un edificio termale e di un tempio di tipo italico. Di origine antica è la pieve di San Pietro in Carnia, costruita nel 1312 su strutture del sec. VIII, in seguito rimaneggiata. Colpita dal sisma del 1976 e poi restaurata, conserva opere d'arte cinque-secentesche e, nella sagrestia vecchia, affreschi di G. Urbanis (1582); il polittico capolavoro di Domenico da Tolmezzo (1494) fu trafugato nel 1981 e il tesoro è stato trasferito a Udine. Sotto la pieve è la chiesetta della Beata Vergine delle Grazie, eretta nel Settecento su preesistenze trecentesche.§ Particolarmente sviluppata è la produzione industriale nel settore vetrario, che è affiancata da attività artigianali edili e meccaniche. Rilevanti le attività silvo-pastorali e il turismo.

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