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Zarecki, Michas

pseudonimo dello scrittore belorusso Michail Jauchimavič Kasjankov (Vysoki Haradzec, Vitebsk, 1901-1941). Prosatore di talento, soppresso durante le purghe staliniane, introdusse uno stile lirico-romantico, arricchito anche di elementi fantastici. Nei romanzi affronta in modo veritiero la sorte degli intellettuali (I sentieri, 1928) e dei contadini durante la collettivizzazione forzata (Il legame, 1932). Tra i vari volumi di racconti si ricordano Nel vortice della vita (1925), Sotto il sole (1926) e Sulla ferrovia (1928). Scrisse anche per il teatro (La tempesta nella palude, 1928; Le rose bianche, 1929).

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