aderènza

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Lessico

sf. [sec. XVI; dal latino tardo adhaerentía].

1) L'aderire, anche in senso fig.: scrive con mirabile aderenza alla realtà.

2) Fig., relazione autorevole, amicizia e protezione di personaggi influenti: avere delle aderenze in Parlamento.

3) In alpinismo: tecnica di aderenza, il sistema di salita usato per superare particolari difficoltà come camini, diedri e fessure.

4) In geometria: punto di aderenza, un punto p di uno spazio topologico S si dice di aderenza di un sottinsieme E se, e solo se, p appartiene all'insieme E o ne è un punto di accumulazione. Per esempio, se E è l'insieme dei punti interni di un poligono, l'aderenza di E è E stesso più tutti i punti del suo perimetro. Secondo alcuni studiosi si dicono di aderenza solo i punti di accumulazione non appartenenti all'insieme.

5) In medicina (detta anche sinechia), unione di parti contigue di organi o tessuti che di norma sono distinte; briglia o struttura fibrosa per mezzo della quale due parti aderiscono in modo anomalo .

6) Nella tecnica delle costruzioni, grandezza che tiene conto della coesione che si esercita tra materiali di natura diversa (malta e mattoni nelle costruzioni in muratura, ferro e calcestruzzo nelle costruzioni in cemento armato) che si trovino in stretto contatto.

Diritto

Sono dette costruzioni in aderenza le costruzioni eseguite sul confine, senza appoggiarsi al muro del vicino e senza intercapedine fra le due costruzioni. La legge consente anche l'aderenza al muro preesistente, qualora questo non si trovi sul confine, ma a una distanza inferiore al metro e mezzo o della metà di quella fissata dai regolamenti locali, previo pagamento del valore del suolo occupato (Codice Civile, art. 877).

Meccanica

Particolare forma di attrito che impedisce a due corpi in contatto di iniziare a scivolare tra di loro in presenza di una certa forza. L'aderenza dipende dalla natura e dallo stato delle superfici a contatto ma non dalla loro estensione. È misurata da un coefficiente di aderenza, detto anche di attrito statico, variabile tra 0,30÷0,95 dove i valori più bassi si raggiungono con il diminuire della rugosità superficiale e col migliorare delle condizioni di lubrificazione. L'aderenza permette a una ruota di rotolare sul terreno senza slittare (il punto di istantanea rotazione, cioè di contatto, è sempre fermo). Per migliorare l'aderenza le ruote dei veicoli sono munite di battistrada sagomato e scanalato opportunamente e, in condizioni di innevamento o strada infangata, è necessario usare catene o gomme antineve per ripristinare le condizioni di elevato coefficiente di aderenza. Il velo d'acqua che si forma sulle strade quando piove costituisce un buon lubrificante che, in alcuni autoveicoli, sovente annulla completamente l'aderenza e le ruote “pattinano” (aquaplaning) . Anche in ferrovia, in presenza di freddo o umidità, si hanno gli stessi inconvenienti, annullabili con il lancio di sabbia asciutta o di un getto di vapore dinanzi alle ruote motrici. Nelle forti pendenze è sovente necessario usare una trazione speciale, con ingranaggio imboccante con una cremagliera fissa tra i binari per raggiungere un adeguato valore di aderenza.

Medicina

L'aderenza è detta congenita se si instaura prima della nascita, acquisita se avviene dopo la nascita, come conseguenza di infiammazioni, di traumi o di interventi chirurgici che abbiano alterato la struttura dei tessuti. A seconda della sede si hanno: aderenze addominali, spesso secondarie a interventi chirurgici sull'addome (appendicectomia, eccetera) o a uno stato infiammatorio (periappendicite plastica). Sono caratterizzate da dolori, da alterazioni del transito intestinale e a volte da subocclusione; aderenze balano-prepuziali, possono essere congenite (adesione dei foglietti epiteliali con frequente associamento a fimosi), oppure secondarie a una balanopostite; aderenze oculari, distinte in anteriori (adesioni dell'iride alla superficie posteriore della cornea, dopo perforazione da cheratite), posteriori (adesioni dell'iride alla capsula del cristallino), totali (adesioni dell'intera superficie dell'iride al cristallino); aderenze pericardiche, lesioni anatomopatologiche di varia estensione e gravità, provocate da pericarditi e mediastino-pericarditi croniche adesive, possono formarsi tra i due foglietti del pericardio o estendersi tra il sacco pericardico e le formazioni anatomiche circostanti, realizzando così il quadro clinico dell'accretio cordis; aderenze pleuriche, interessano le due pleure e si formano in seguito a una pleurite fibrinosa.

Tecnica delle costruzioni

L'aderenza ha particolare importanza nelle strutture in cemento armato dove viene definita come la resistenza, riferita all'unità di area, che si oppone al distacco e allo scorrimento relativo tra ferro e calcestruzzo: tale resistenza può essere normale o tangenziale. L'aderenza normale si esprime col rapporto dove S è l'area della superficie piana di contatto tra i due materiali e N la forza, normale a tale superficie, capace di provocare il distacco di un materiale dall'altro. Più importante nella pratica della precedente è l'aderenza tangenziale ατ in quanto contribuisce a quella resistenza di connessione o resistenza allo sfilamento (dei tondini dal getto), fondamentale nella concezione classica del cemento armato. Da alcuni anni si è diffuso l'uso di tondini nervati, o barre, definiti ad aderenza migliorata. A questa resistenza concorrono anche la resistenza d'attrito conseguente all'incipiente moto relativo fra i due materiali (legata a sua volta alla pressione che il calcestruzzo, ritirandosi durante la maturazione, esercita sui tondini), le imperfezioni di forma dei tondini, la conformazione complessiva dell'armatura. Nei sistemi di precompressione a cavi pretesi la resistenza tangenziale è indotta nel conglomerato cementizio proprio dall'aderenza fra i cavi e il conglomerato stesso.

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