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bergamasca

sf. [sec. XVI; da bergamasco]. Danza e canzone a ballo di carattere popolaresco, originaria della città di Bergamo (donde il nome), in uso nei sec. XVI e XVII. Danza di corteggiamento, probabilmente composta sopra una canzone quattrocentesca di origine toscana, era eseguita a coppia e a tondo a tempo 2/4 ed era assai ricca di salti e capriole. Come danza ricorre nel Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, come canzone-villanella nelle Villotte di F. Azzaiolo (1569). A partire dal tardo Cinquecento diede origine a brani strumentali, composti, fra gli altri, da G. Frescobaldi, S. Rossi, B. Marini, S. Scheidt. Il tema di bergamasca poteva essere soggetto a molteplici elaborazioni o usato come basso ostinato; nel sec. XIX il termine si riferì a una danza molto vivace, in 6/8, simile alla tarantella.

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