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cèco (della Boemia)

agg. e sm. (pl. m. -chi) [dal ceco čech]. Proprio della Boemia; abitante o nativo della Boemia: cultura ceca, tradizioni ceche; la lingua parlata nella Repubblica Ceca. § Il ceco, detto anche boemo, appartiene al gruppo slavo occidentale e, come lo slovacco e le altre lingue slave di popolazioni non ortodosse, è scritto nell'alfabeto latino cui Jan Hus (ca. 1371-1415) aggiunse dei segni diacritici speciali. Il ceco ha un accento intensivo fisso sulla prima sillaba della parola e ha in comune con lo slovacco alcune caratteristiche che lo distinguono dalle altre lingue slave occidentali: r e l sillabici come in smrt (morte) di fronte al polacco śmierć; vlk (lupo) di fronte al polacco wilk; la metatesi dei nessi protoslavi or ol in ra la e l'evoluzione di g in h come in hrad (castello) rispetto al polacco gród; in hlava (testa) rispetto al polacco głowa.

A. Mazon, Grammaire de la langue tchèque, Parigi, 1921; M. Vey, Morphologie du tchèque parlé, Parigi, 1946; J. Rosendorfský, Italsko-Česky slovnik, Praga, 1964; A. Wildová Tosi, Grammatica ceca, Roma, 1974; Autori Vari, Conoscere il mondo, Novara, 1991.