códa cavallina

denominazione comune a varie specie di piante appartenenti al genere Equisetum, dette anche coda di cavallo, coda equina, brusca e asperella, e in particolare di Equisetum arvense, della famiglia Equisetacee, pianta perenne a rizoma sottile, nerastro, con due tipi di caule: quelli fertili, che compaiono in primavera, sono privi di clorofilla, piuttosto grossi, cilindrici e biancastri, articolati e privi di rami, cavi negli internodi, e terminano con una specie di spiga di color giallo grigiastro, che reca le spore; quelli sterili, estivi, sono assai più piccoli, gracili, scabri, verdastri, anch'essi articolati ma con rami eretti disposti a verticilli in corrispondenza dei nodi. Queste piante sono note soprattutto perché usate, a causa della ruvidezza dovuta alla silice di cui sono ricchi i loro tessuti, per levigare legno, metalli e avorio. Un tempo venivano anche usate in medicina per le proprietà emostatiche e diuretiche.

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