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caolinizzazióne

sf. [da caolino]. Processo di disfacimento chimico che interessa i feldspati e i feldspatoidi e, di riflesso, tutte le rocce che contengono tali minerali. Le reazioni chimiche che provocano la caolinizzazione dei predetti silicati sono estremamente complesse e presuppongono la presenza di acqua, di anidride carbonica e di temperature elevate. In particolare l'acqua, per idrolisi, rende possibile la sottrazione dei cationi alcalini e alcalino-terrosi sotto forma di basi [NaOH, KOH, Ca(OH)₂]; contemporaneamente l'anidride carbonica, sciolta nell'acqua stessa, favorisce la trasformazione delle predette basi in carbonati solubili, che vengono così allontanati definitivamente. A seguito di queste reazioni, i feldspati e i feldspatoidi si trasformano in silicecolloidale e in minerali micacei del gruppo della sericite; questi ultimi, a loro volta, possono perdere altra silice e, assumendo ossidrili, trasformarsi in minerali argillosi, quali la illite e la caolinite. Le regioni caldo-umide rappresentano l'ambiente più idoneo per la caolinizzazione, ossia lo stadio più avanzato del disfacimento dei feldspati plagioclasici e potassici.