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chouannerie

sf. francese [dal nome di Jean Cottereau detto Jean Chouan]. È così nota una rivolta antirepubblicana, che fu insieme rivolta di contadini e di nobili, fervidi cattolici e monarchici, scoppiata nel Bas-Maine, in seguito al decreto del 24 gennaio 1793 in cui si stabiliva l'ordine di leva per 300.000 uomini che avrebbero dovuto essere arruolati per la Repubblica. Il decreto, interpretato come sopruso paragonabile a quelli dei tempi della monarchia, provocò un terribile scontento che, abilmente sfruttato dal partito monarchico, favorì la nascita di bande di renitenti, a cui si affiancarono contrabbandieri di sale (faux-saulniers) e contadini; essi, avvantaggiati da una perfetta conoscenza del Paese, si impegnarono in una guerriglia a piccoli gruppi. Nel 1794 alle bande di J. Chouan e di L. Courtilliers detto San Paolo (nel Maine), di Cadoudal e Boishardy (nel Finistère e nel Morbihan), si unirono i cattolici amareggiati dalla costituzione civile del clero; l'esercito della Repubblica fu, agli inizi, quasi impotente davanti ai loro assalti. Riunitisi agli insorti di Vandea, gli chouans presero parte a numerosi attacchi finché furono vinti a Savenay (23 dicembre 1793). Quando l'esercito reale sbarcò a Quiberon, gli chouans costituirono l'avanguardia alle truppe del re e furono con esse annientati nella disastrosa sconfitta inflitta loro da Hoche il 22 luglio 1795. Principale segno di riconoscimento degli chouans e della chouannerie fu la coccarda bianca.

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