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circuito (aeronautica)

percorso prestabilito che un aeromobile deve compiere nella fase precedente all'atterraggio o in attesa di autorizzazione per una successiva fase di volo. Il circuito di aerodromo o di traffico aeroportuale "Per il circuito di traffico aeroportuale vedi lo schema a pg. 443 del 6° volume." "Per il circuito di traffico aeroportuale vedi schema al lemma del 6° volume." è il percorso che gli aeromobili in volo attorno a un aeroporto devono seguire durante le manovre di avvicinamento per l'atterraggio in riferimento visuale. Si compone di un tratto iniziale parallelo alla pista e in direzione opposta a quella di atterraggio, detto “sottovento”, di un tratto perpendicolare al primo ed effettuato in avvicinamento al prolungamento dell'asse pista, detto “base”, e di un tratto allineato con la pista, normalmente in asse e discendente fino a essa, detto “finale”. Il circuito si chiude con il tratto di salita dopo il decollo e con la virata per entrare in “sottovento”; le virate sono normalmente a sinistra (circuito standard), a meno che non sia diversamente specificato dalla “carta d'atterraggio” dell'aeroporto per quella pista; viene anche specificata la quota alla quale si deve entrare in circuito. A protezione del circuito di un aeroporto è stabilita un'area di rispetto detta ATZ (Aerodrome Traffic Zone, zona di traffico aeroportuale). § Circuito di attesa, "Per il circuito di attesa vedi schema al lemma del 6° volume." percorso chiuso "Per il circuito di attesa vedi lo schema a pg. 443 del 6° volume." stabilito allo scopo di mantenere un aereo in volo entro un determinato spazio aereo mentre attende l'autorizzazione a una successiva fase del volo. Viene attestato su un punto geografico riconoscibile a vista o nel quale funzioni un radiofaro (in alcuni Paesi anche su un punto determinabile per mezzo di rilevamenti da almeno due radiofari omnidirezionali) ed è composto da una virata in allontanamento dal punto base, fino a intercettare una rotta reciproca a quella definita per l'avvicinamento in un punto che si trova “al traverso” del punto base. Questa rotta viene mantenuta per un tempo di 60 secondi fino a ca. 4000 m di altitudine e per 90 secondi al di sopra; poi si esegue una virata in avvicinamento alla rotta fondamentale di avvicinamento al punto base, che determina l'orientamento del circuito di attesa. Normalmente le virate sono effettuate a destra (circuito standard) con un'inclinazione sull'asse di rollio non eccedente i 25º: in questo modo le virate sono compiute in 60 secondi e l'intero percorso in 4 o 5 minuti, secondo l'altitudine.