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conduttóre

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Lessico

Sm. (f. -trice) [sec. XIII; dal latino condūctor-ōris, da conducĕre, condurre].

1) Chi conduce, anche fig.; come agg., filo conduttore, collegamento logico fra le parti di un ragionamento, di un discorso. In particolare: chi guida un veicolo; conduttore di automezzo, soldato che ha in consegna un autoveicolo, lo guida e provvede alla sua pulizia e manutenzione ordinaria; conduttore del treno, agente viaggiante sui treni passeggeri col compito di controllare i biglietti dei viaggiatori, annunziare le stazioni ecc.; chi dirige un'impresa commerciale o un pubblico esercizio; nel linguaggio radiotelevisivo, il giornalista che legge e commenta le notizie di un telegiornale o di un radiogiornale. Più in generale, chiunque svolga il ruolo di intrattenitore in una rubrica di informazione o anche in uno spettacolo di varietà.

2) In diritto, chi stipula un contratto di locazione.

3) Con accezioni specifiche: A) in elettrologia e in termologia, qualunque corpo capace di dar luogo a conduzione, rispettivamente di corrente elettrica o di calore. § I conduttori di corrente si distinguono in conduttori di prima classe, cui appartengono i metalli e le leghe metalliche, nei quali la conduzione è legata al moto di elettroni, conduttori di seconda classe, costituiti dalle soluzioni elettrolitiche, nei quali la corrente è dovuta al moto di ioni positivi e negativi, e conduttori di terza classe, costituiti dai gas ionizzati. B) In botanica, si dicono tessuti conduttori quelli che svolgono funzione di trasporto sia di acqua e di sostanze minerali (tessuti vascolari) sia di soluzioni organiche (tessuti cribrosi). I tessuti conduttori si riuniscono in cordoni o fasci, essi pure detti conduttori e analogamente distinti in fasci vascolari e fasci cribrosi. Il tessuto conduttore nel pistillo è quello che riempie il canale stilare: esso è ricco di materiali nutritizi e serve a nutrire i tubetti pollinici e a guidarli fino agli ovuli. C) In anatomia, elemento del sistema nervoso centrale attraverso cui scorrono gli impulsi. Sono conduttori nervosi i prolungamenti cilindrassili o neuriti e i prolungamenti delle cellule nervose.

4) In marina, bigotta o bozzello, fissati alle sartie delle imbarcazioni come guida delle scotte o di altre manovre correnti.

Elettronica ed elettrotecnica

Si definiscono propriamente conduttori gli elementi (fili, cavi, sbarre, cavetti ecc.) specificamente installati per convogliare correnti. Per la realizzazione dei conduttori si usano i materiali che presentano resistenza elettrica più bassa, come argento, rame, alluminio. L'argento viene largamente utilizzato in piccoli circuiti speciali, per esempio in motori elettrici destinati a impianti ausiliari degli aeroplani, dove ha particolare importanza il peso ridotto. L'impiego del rame è universale nelle applicazioni più comuni (sbarre conduttrici nelle centrali e nelle sottostazioni, linee elettriche per trasporto di energia, avvolgimenti delle macchine elettriche, linee di contatto ferroviarie e tranviarie). Nelle linee per trasporto di energia a tensioni molto elevate si usano conduttori composti in alluminio e acciaio, nei quali la parte conduttrice in alluminio è esterna a un'anima in acciaio destinata a resistere alle sollecitazioni meccaniche cui il conduttore è sottoposto. L'uso di questi conduttori, che hanno diametro relat. elevato, permette di ridurre l'effetto corona.