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contàcio

sm. [dal greco tardo kontákion, volume, breve saggio]. Sermone cantato in versi, riuniti in strofe (iki) metricamente identiche (per lo più 18-24), precedute da un breve proemio (kukulion) di metro differente, il cui ultimo verso costituisce il ritornello. Molto usato negli anni 537-555, dal sec. VII cominciò a essere affiancato e progressivamente sostituito dal canone, che si distingue dal contacio soprattutto per la maggior importanza della musica sul verso. Romano il Melode è il principale autore di contaci.

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