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controvèrsia

sf. [sec. XIV; dal latino controversía].

1) Divergenza, contrasto di opinioni; discussione, disputa: è sorta una controversia; comporre una controversia; “sgombrare il campo da ogni controversia” (Calvino). § In diritto civile, l'insorgere di una lite. Norme particolari sono dettate per le procedure relative alle controversie in materia di lavoro (sia individuale, sia collettivo), di infortuni, di previdenza e assistenza; sulle locazioni agrarie, urbane e alberghiere, nonché in materia di stato delle persone. In diritto internazionale, il presupposto per l'insorgere di una controversia è in genere il compimento di un atto illecito da parte di un soggetto internazionale. Tuttavia si danno controversie anche per l'interpretazione o l'applicazione di norme giuridiche risultanti da convenzioni già esistenti fra gli Stati stessi; o per l'accertamento di un diritto o la costituzione di uno nuovo. La soluzione delle controversie internazionali, al di fuori dell'uso di mezzi coercitivi, si attua sia mediante accordi diretti fra le parti, sia attraverso l'interposizione di buoni uffici da parte di potenze od organizzazioni internazionali.

2) Esercitazione praticata nelle scuole retoriche dell'antichità, soprattutto a Roma durante il primo impero. Le controversie consistevano nella ripresa e discussione di casi giudiziari già noti, o di fatti di cronaca immaginari e complicati. Notissima la raccolta di Controversiae di Seneca il Vecchio.

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