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débito

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Lessico

sm. [sec. XIII; dal latino debítum].

1) Dovere imposto dalle consuetudini sociali, politiche o da esigenze spirituali, religiose: mancare al proprio debito, venire meno a un impegno assunto; assolvere al proprio debito verso i figli; sentirsi in debito, sentirsi responsabile nei confronti di qualcuno o qualche cosa.

2) Obbligo di pagare o restituire a qualcuno una determinata somma di danaro o di adempiere una data prestazione; la somma o la prestazione dovuta: pagare i debiti, essere in debito con qualcuno, dovergli qualche cosa; debito d'onore, contratto giocando e il cui adempimento è affidato all'onore del debitore.

Diritto

Ciò che è dovuto, quindi la prestazione che è oggetto dell'obbligazione. La prestazione può consistere in un dare o un fare o in un non fare, ma deve essere suscettibile di valutazione economica e corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore (art. 1174 Codice Civile). Più comunemente s'intende per debito l'obbligazione che ha per oggetto una somma di danaro.

Diritto canonico

Debito coniugale, il reciproco dovere dei coniugi alla prestazione dell'atto necessario alla procreazione della prole, fine primario del matrimonio, nonché fine secondario del remedium concupiscentiae. Il diritto che ciascun coniuge acquista sul corpo dell'altro, ai fini della procreazione, può di comune accordo non essere esercitato, senza che venga infirmato il negozio che lo pose in essere ed è lodevole se tende a un maggior bene spirituale.

Economia aziendale

Nel capitale delle imprese sotto l'aspetto qualitativo si possono distinguere le passività a breve scadenza (per esempio, debito per forniture) e le passività a lunga scadenza (mutui nelle aziende private e prestiti pubblici nelle aziende pubbliche). I debiti a breve scadenza, poiché dipendono dal regolare funzionamento delle imprese, sono indicati come debiti di funzionamento. Essi provengono principalmente da dilazioni di pagamento accordate dai fornitori e da anticipazioni, in forme varie, che le banche concedono ai loro clienti. I debiti a lunga scadenza o debiti di finanziamento sono costituiti da mutui ipotecari o, nel caso di società per azioni, da emissioni di obbligazioni. Considerando il capitale sotto l'aspetto quantitativo, i debiti, in quanto rappresentano somme di danaro da pagarsi in un futuro più o meno lontano, sono valori numerari passivi certi e, nei casi in cui non sono ancora determinati in forma certa, sono valori numerari passivi presunti.

Economia: debito pubblico

È la somma degli obblighi finanziari che lo Stato contrae per procurarsi entrate straordinarie atte a far fronte a momentanei fabbisogni di cassa o a spese di notevole entità. Per il mercato in cui è contratto, il debito pubblico può essere distinto in debito interno o estero. È inoltre forzoso, perché implica il pagamento di un interesse e il rimborso, a scadenza; volontario, perché sottoscritto volontariamente. I prestiti possono essere a breve, a media e a lunga scadenza. I primi costituiscono il debito fluttuante; non sono superiori a un anno e hanno la forma tipica di buoni ordinari del tesoro o sono costituiti dalle anticipazioni al Tesoro da parte dell'istituto di emissione, anticipazioni della Cassa Depositi e Prestiti, degli istituti di previdenza, del Banco di Napoli e di altri istituti di credito. I debiti a media e a lunga scadenza sono detti rispettivamente debiti redimibili e irredimibili. Il debito redimibile (od obbligazione) implica l'obbligo del rimborso, sia a scadenza determinata sia gradualmente; quello irredimibile (o rendita) comporta solo la corresponsione d'interessi riservandosi lo Stato la facoltà di rimborsarlo in qualsiasi momento o di non rimborsarlo. Al debito redimibile appartengono, oltre a particolari tipi di obbligazioni, i buoni pluriennali del tesoro; al debito irredimibile i cosiddetti titoli di rendita, come la Rendita Italiana. L'insieme dei debiti redimibili e irredimibili costituisce il debito consolidato o patrimoniale. Esso viene registrato nel Gran libro del debito pubblico, istituito in Italia nel 1861. L'emissione dei titoli del debito pubblico può essere fatta direttamente dal Tesoro con sottoscrizione pubblica o vendita in borsa, oppure, indirettamente, per mezzo delle banche.

Scuola: il debito formativo

Nel quadro delle riforme dell'ordinamento scolastico italiano, in particolare della scuola secondaria superiore e della formazione professionale, viene introdotto il concetto di formativo come valutazione (negativa) della preparazione dell'allievo in una data disciplina. Il debito, segnalato alla fine dell'anno scolastico, prevede da parte dell'allievo il recupero nella prima parte dell'anno successivo, anche attraverso la frequenza di appositi corsi o attività predisposte dall'istituto scolastico.