Questo sito contribuisce alla audience di

decisióne (sociologia)

nozione riferibile a quel processo, o circuito sociale, che conduce a una scelta impegnativa per il soggetto, per il gruppo di riferimento e per quanti sono sottoposti alla sua influenza. Il processo decisionale attraverso cui gli attori sociali (decision makers) concorrono a definire un fine e una condotta idonea a perseguirlo può essere analizzato sotto diversi punti di vista. Si può privilegiare, per esempio, il sistema di relazioni informali che presiede alla decisione, osservando l'agire dei diversi ruoli ricoperti dagli attori sociali o la capacità di esercitare influenza dei leader. Ma si può anche ricostruire il processo decisionale sul terreno delle procedure formali – per esempio, nella definizione di una norma giuridica da parte di un'istituzione – per individuare la razionalità e la funzionalità rispetto al fine dei meccanismi e delle regole adottati. Entrambi gli approcci sono assunti dalla teoria dell'organizzazione, che rivolge specifica attenzione ai modelli decisionali operanti nel sistema aziendale e in quello politico. A proposito di quest'ultimo, è essenziale distinguere fra decisione prodotta attraverso il metodo democratico e decisione effetto di una qualche forma di coercizione. Ed è anche importante – al fine di individuare le caratteristiche morfologiche di un sistema politico – conoscere le sedi in cui si concentra il potere decisionale, i limiti del suo esercizio e i diritti di controllo sulla sua applicazione. Il giurista e politologo K. Schmitt, per esempio, ha posto il decisionismo – dottrina che fa coincidere la sovranità con l'assunzione di poteri straordinari in caso di eventi eccezionali (guerre, rivoluzioni, catastrofi) – al centro del suo modello di istituzioni politiche.