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elettrotrèno

sm. [sec. XX; elettro-+treno]. Convoglio formato da un unico complesso costituito da più vetture rimorchiate con almeno un'unità motrice (elettromotrice, locomotore elettrico) a ciascuna estremità; i classici treni di questo tipo sono gli italiani ETR 300 denominato Settebello e l'ETR 250 denominato Arlecchino e lo Shinkansen giapponese. Le elevate velocità raggiungibili hanno portato a distinguere due tipi di elettrotreni: quelli per linee regionali e nazionali veloci, formati da elettromotrici o locomotori e vetture rimorchiate a composizione variabile secondo le esigenze e i percorsi, e quelli per le linee a grande velocità (il TGV francese, l'ETR italiano, l'ICE tedesco, il Talgo spagnolo, l'X2 svedese ad assetto variabile) costituiti da unità motrici (in genere locomotori elettrici) che portano la cabina di guida con gli apparati motore e il pantografo e/o unità motrici con apparati per i servizi ausiliari, mentre le vetture rimorchiate sono dotate di propri compressori d'aria e di apparecchiature per il riscaldamento; questi secondi, pur essendo a composizione “bloccata”, possono variare a seconda della linea da percorrere e del servizio, nazionale o internazionale, da svolgere.

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