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enoteismo

sm. [sec. XIX; dal greco hêis henós, uno+teismo]. Termine introdotto da F. Max Müller nel linguaggio tecnico storico-religioso, per indicare la credenza in un dio impersonale venerato nelle sue diverse manifestazioni. L'enoteismo si differenzierebbe dunque dal monoteismo in quanto il dio monoteistico è personale, ossia ha nome e caratteristiche personali e non si identifica con le sue manifestazioni. Poco valido per gli studi storico-religiosi, il termine fu applicato alla religione vedica.

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