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enterorragìa

sf. [sec. XIX; da entero-+-ragia]. Emorragia a carico di un segmento dell'intestino, dovuta a fattori molteplici (tossici, infettivi, traumatici, ecc.). L'enterorragia ha origine tipicamente dall'ultimo segmento dell'intestino (retto), ma talora può seguire a una rapida perdita di sangue dal tratto gastrointestinale superiore. Se il sanguinamento ha origine dove si formano le feci (tratto distale del colon) queste appariranno striate di sangue, mentre se la perdita ematica è più alta le feci possono essere tutte di colorito rossastro o mogano. La diagnosi si basa sul riscontro di sangue, più o meno digerito, nelle feci. La terapia dovrà essere causale, con rimozione della malattia fondamentale, e sintomatica.

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