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fèbbre gialla

malattia acuta infettiva da Arborvirus, trasmessa all'uomo da zanzare del genere Aedes e specialmente da Aedes aegypti. Endemica nelle regioni tropicali, è comparsa sporadicamente anche in Europa con diffusione epidemica. I sintomi compaiono dopo 2-7 giorni dalla puntura infettiva (periodo di invasione) con cefalea, brividi, febbre (39-40 ºC), subittero sclerale, vomito; trascorsi 3-4 giorni, la temperatura cade (periodo di remissione) ma dopo poche ore risale a 40-41 ºC; frattanto compaiono ittero, emorragia alla mucosa orale, nasale, gastrointestinale (vomito nero, melena), ematuria e oliguria. Caratteristica è la frequenza cardiaca che inizialmente aumenta, mentre rallenta al secondo giorno in rapporto alla febbre (segno di Faget): questo periodo è detto di intossicazione. In pochi giorni si verifica una rapida guarigione con immunità permanente (periodo di convalescenza). Talora si può verificare l'exitus con delirio, convulsioni e coma in fase terminale. Secondo il sintomo prevalente si hanno diverse forme cliniche: anurica, acolica (ittero intenso), emorragica (con eruzione petecchiale), cardioastenica (con insufficienza acuta di circolo). La mortalità oscilla fra il 30 e il 90%. Possono indirizzare la diagnosi il segno di Faget durante il periodo di invasione e la triade sintomatologica albuminuria, ittero ed ematemesi durante il periodo di intossicazione. La conferma della diagnosi viene fatta mediante l'isolamento del virus dal sangue, la determinazione dell'aumento del titolo anticorpale e, all'autopsia, il riscontro a livello epatico della necrosi lobulare intermedia. La profilassi va effettuata mediante difesa meccanica dalle zanzare e lotta chimica contro le stesse, chiusura di pozzi sospetti, prosciugamento di stagni e la vaccinazione specifica che viene effettuata mediante il ceppo 17 D del virus vivo attenuato. La terapia è di supporto e sintomatica. Determinante è il mantenimento dell'equilibrio idro-elettrolitico e il controllo delle emorragie.